Progetto Miriam in piazza per celebrare il Volontariato

Nelle ultime settimane Progetto Miriam ha avuto l’occasione di partecipare a due manifestazioni di piazza: la prima a Bologna, il Festival Francescano, dal 25 al 26 settembre; la seconda a Prato della Valle a Padova per l’annuale appuntamento della Festa del Volontariato e della Solidarietà il 3 ottobre.

Entrambe sono state occasioni per farci conoscere e per sensibilizzare le persone sul tema della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento lavorativo e sessuale. E’ stato bellissimo potersi rivedere di persona e, aldilà della mascherina, abbiamo potuto scambiarci sorrisi ed esperienze di vita.

A Bologna si realizza già da anni una manifestazione che permette di uscire nelle piazze, tra la gente per annunciare il Vangelo, incontrando e rimanendo aperti al dialogo, nello stile di S. Francesco. Grazie a un programma culturale di alto livello qualitativo, con conferenze, workshop, incontri con l’autore, momenti di spiritualità…

… il Festival Francescano affronta tematiche francescane con una forte attinenza con l’attualità.

Noi in particolare siamo state invitate ad essere dei “libri” a disposizione di chi passava per l’angolo della Biblioteca Vivente: il dialogo e lo scambio  ci ha così permesso  di scambiare idee e provocazioni, di  rompere  pregiudizi e opinioni errate che spesso emergono nel contatto con le ragazze immigrate e con le donne vittime di tratta. Sono stati due giorni ricchi di incontri dei più vari, anche con don Luigi Ciotti (in foto), amico di vecchia data, che ha portato la sua testimonianza sul tema “Abitare la terra da uomini liberi”.

La festa del Volontariato a Padova ha anch’essa una storia di anni, ed è  nata per essere un’occasione di incontro tra i volontari e la cittadinanza,  aperta a tutte le organizzazioni no profit del territorio della provincia di Padova.

Quest’anno oltre 200 associazioni e cooperative erano presenti nella grande cornice di Prato della Valle, per incontrare la cittadinanza, presentare le proprie attività e progetti ed eventualmente proporre il proprio  ambito di volontariato per nuove forze interessate.

Il nostro laboratorio ha così potuto esporre i suoi lavoretti e allargare il cerchio delle conoscenze e delle amicizie, sviluppare nuove idee e stimolare la collaborazione con altri.

Come non si può essere contenti di rincontrarsi e di stringere nuovi rapporti, dopo un tempo di isolamento e distanziamento? La vita ricomincia in tutti i sensi!

– Sr Carla Casadei

 

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