“Signore, quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto o nudo e ti abbiamo vestito?”
Grazie per questa settimana trascorsa insieme, per avermi fatto gustare questa vostra opera di solidarietà e accoglienza! Per me è stata una gioia condividerle ogni momento con voi e con le ragazze che abitano questa casa, avere incrociato le loro strade e aver ricevuto in dono i loro sorrisi.
Che il Signore vi ricolmi della Sua benedizione e vi doni il fervore che viene dal Suo Santo Spirito per confermare il vostro “Sì” alla Sua quotidiana chiamata.
Grazie benedette del Padre perché Gesù vi dice “ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

Elisabeth - Centro Giovanile Suore Francescane dei Poveri

2019-09-20T10:39:09+01:00

Elisabeth - Centro Giovanile Suore Francescane dei Poveri

“Signore, quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto o nudo e ti abbiamo vestito?” Grazie per questa settimana trascorsa insieme, per avermi fatto gustare questa vostra opera di solidarietà e accoglienza! Per me è stata una gioia condividerle ogni momento con voi e con le ragazze che abitano questa casa, avere incrociato le loro strade e aver ricevuto in dono i loro sorrisi. Che il Signore vi ricolmi della Sua benedizione e vi doni il fervore che viene dal Suo Santo Spirito per confermare il vostro “Sì” alla Sua quotidiana chiamata. Grazie benedette del Padre perché Gesù vi dice “ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Sono venuta a conoscenza di Progetto Miriam tramite un’esperienza di fraternità presso le Suore Francescane dei Poveri e sono rimasta sbalordita dalle meravigliose creazioni prodotte dalle ragazze, che vivono o hanno vissuto lì, ma soprattutto della dedizione e passione che ci mettono. Attraverso il loro lavoro esprimono loro stesse e la loro originalità, confezionando un simbolo che racchiude e rappresenta un momento speciale. Io ho scelto delle bomboniere prodotte da Progetto Miriam in occasione del 25° anniversario di matrimonio dei miei genitori. Ringrazio infinitamente le ragazze per il loro impeccabile lavoro e le raccomando a chiunque desideri impreziosire un evento speciale con queste creazioni particolari e uniche.

Alice - Volontaria Scout e donatrice

2018-01-17T10:12:40+01:00

Alice - Volontaria Scout e donatrice

Sono venuta a conoscenza di Progetto Miriam tramite un’esperienza di fraternità presso le Suore Francescane dei Poveri e sono rimasta sbalordita dalle meravigliose creazioni prodotte dalle ragazze, che vivono o hanno vissuto lì, ma soprattutto della dedizione e passione che ci mettono. Attraverso il loro lavoro esprimono loro stesse e la loro originalità, confezionando un simbolo che racchiude e rappresenta un momento speciale. Io ho scelto delle bomboniere prodotte da Progetto Miriam in occasione del 25° anniversario di matrimonio dei miei genitori. Ringrazio infinitamente le ragazze per il loro impeccabile lavoro e le raccomando a chiunque desideri impreziosire un evento speciale con queste creazioni particolari e uniche.
Carlotta ed io abbiamo scelto di festeggiare la nostra laurea con dei bellissimi gufetti rossi realizzati da mani tanto esperte quanto generose. Abbiamo capito che nell’universo di chi non ha voce, c’è spazio per la creazione, la fantasia, la collaborazione, legate qui dall’amore nel costruire tante cose insieme e per gli altri e quindi, alla fine, anche un po’ per se stessi. Vincere nel piccolo la solitudine dell’abbandono è un obiettivo che le persone coinvolte in Progetto Miriam dimostrano di perseguire sempre con il sorriso e tanta dedizione. Perché non dar loro voce, allora? Quella voce che dà conforto, quell’abbraccio che dà sostegno, a dimostrarci che è sempre possibile imparare a cucire insieme i fili della speranza. Noi ne abbiamo conosciuto una piccola parte e ciò è bastato ad entusiasmarci. Grazie a tutti voi che portate avanti questo progetto di solidarietà!

Valentina - Donatrice

2018-01-17T10:11:30+01:00

Valentina - Donatrice

Carlotta ed io abbiamo scelto di festeggiare la nostra laurea con dei bellissimi gufetti rossi realizzati da mani tanto esperte quanto generose. Abbiamo capito che nell’universo di chi non ha voce, c’è spazio per la creazione, la fantasia, la collaborazione, legate qui dall’amore nel costruire tante cose insieme e per gli altri e quindi, alla fine, anche un po’ per se stessi. Vincere nel piccolo la solitudine dell’abbandono è un obiettivo che le persone coinvolte in Progetto Miriam dimostrano di perseguire sempre con il sorriso e tanta dedizione. Perché non dar loro voce, allora? Quella voce che dà conforto, quell’abbraccio che dà sostegno, a dimostrarci che è sempre possibile imparare a cucire insieme i fili della speranza. Noi ne abbiamo conosciuto una piccola parte e ciò è bastato ad entusiasmarci. Grazie a tutti voi che portate avanti questo progetto di solidarietà!
Durante il periodo del fidanzamento abbiamo incontrato le Suore Francescane dei Poveri e Progetto Miriam. Ci siamo resi disponibili per dei servizi di  volontariato. La generosità francescana e l’ospitalità che si respira nella casa, sembra davvero dare gioia, dignità e forza di lottare a donne che fino a poco tempo prima erano state “invisibili”. Per questo, per il nostro matrimonio, abbiamo pensato di regalare delle bomboniere solidali, affidandoci a Laboratorio Miriam. Il risultato è stata una cornice, con un richiamo al tema del mare: una barchetta, su cui metaforicamente salire, una piccola arca dell’alleanza con Dio.
Il nostro percorso si rispecchia in questo simbolo e adesso è nelle case di ogni persona cara che ha condiviso con noi il giorno del nostro matrimonio. È stato emozionante e divertente, sentire la vicinanza delle ragazze che erano impegnate nella realizzazione delle bomboniere, le quali ci hanno ricoperto d’affetto: era come essere abbracciati da una grande famiglia! Oggi perciò, con il cuore pieno di gratitudine, viviamo con maggiore intensità questa chiamata e continuiamo a dare una mano a Progetto Miriam.

Piero e Antonella - Amici e volontari

2018-01-17T10:10:24+01:00

Piero e Antonella - Amici e volontari

Durante il periodo del fidanzamento abbiamo incontrato le Suore Francescane dei Poveri e Progetto Miriam. Ci siamo resi disponibili per dei servizi di  volontariato. La generosità francescana e l’ospitalità che si respira nella casa, sembra davvero dare gioia, dignità e forza di lottare a donne che fino a poco tempo prima erano state “invisibili”. Per questo, per il nostro matrimonio, abbiamo pensato di regalare delle bomboniere solidali, affidandoci a Laboratorio Miriam. Il risultato è stata una cornice, con un richiamo al tema del mare: una barchetta, su cui metaforicamente salire, una piccola arca dell’alleanza con Dio. Il nostro percorso si rispecchia in questo simbolo e adesso è nelle case di ogni persona cara che ha condiviso con noi il giorno del nostro matrimonio. È stato emozionante e divertente, sentire la vicinanza delle ragazze che erano impegnate nella realizzazione delle bomboniere, le quali ci hanno ricoperto d’affetto: era come essere abbracciati da una grande famiglia! Oggi perciò, con il cuore pieno di gratitudine, viviamo con maggiore intensità questa chiamata e continuiamo a dare una mano a Progetto Miriam.
Ho trascorso a Progetto Miriam poco tempo, ma sufficiente per sentire di stare in un luogo famigliare. Certamente ha contribuito a ciò l’essermi sentita accolta con spontaneità e naturalezza fin dall’inizio, ma a pensarci bene credo che la “familiarità” fosse dovuto anche a un altro fattore. Il luogo in cui mi inserivo, infatti, non aveva le caratteristiche di una semplice casa di accoglienza, ma, seppur un po’ originale, assomigliava di più a una famiglia.
Una famiglia aperta all’accoglienza, dove si pranza assieme e si condivide la quotidianità delle pulizie, dei tempi di lavoro in laboratorio e di relax. Questo è l’aspetto che più mi è piaciuto del tempo trascorso a Progetto Miriam.  Devo aggiungere che mi sono divertita a insegnare l’italiano, non avrei pensato che bastasse una cosa semplice, come conoscere la mia lingua, per poter essere d’aiuto agli altri! E naturalmente ho apprezzato il tempo trascorso in laboratorio, come non potevo con la mia passione per i lavoretti artigianali? Ho respirato un bel clima, e non potrebbe essere diversamente, giacché attingete a quel bel Modello che scelse le periferie, la vita accanto ai poveri e soprattutto scelse Cristo!

Lucia - Volontaria "Punti di svista"

2018-01-17T10:09:03+01:00

Lucia - Volontaria "Punti di svista"

Ho trascorso a Progetto Miriam poco tempo, ma sufficiente per sentire di stare in un luogo famigliare. Certamente ha contribuito a ciò l’essermi sentita accolta con spontaneità e naturalezza fin dall’inizio, ma a pensarci bene credo che la “familiarità” fosse dovuto anche a un altro fattore. Il luogo in cui mi inserivo, infatti, non aveva le caratteristiche di una semplice casa di accoglienza, ma, seppur un po’ originale, assomigliava di più a una famiglia. Una famiglia aperta all’accoglienza, dove si pranza assieme e si condivide la quotidianità delle pulizie, dei tempi di lavoro in laboratorio e di relax. Questo è l’aspetto che più mi è piaciuto del tempo trascorso a Progetto Miriam.  Devo aggiungere che mi sono divertita a insegnare l’italiano, non avrei pensato che bastasse una cosa semplice, come conoscere la mia lingua, per poter essere d’aiuto agli altri! E naturalmente ho apprezzato il tempo trascorso in laboratorio, come non potevo con la mia passione per i lavoretti artigianali? Ho respirato un bel clima, e non potrebbe essere diversamente, giacché attingete a quel bel Modello che scelse le periferie, la vita accanto ai poveri e soprattutto scelse Cristo!