Distanti fisicamente ma sempre vicine

Anche noi di Progetto Miriam, abbiamo lavorato in questi mesi, per comprendere come continuare a vivere questo tempo di grande emergenza sanitaria e sociale e continuare a rimanere unite ed a coltivare il legame, in modo particolare con chi vive situazioni di maggiore disagio. Nel servizio di accoglienza, molti sono stati i cambiamenti e le trasformazioni che sono avvenute, e le nostre volontarie hanno messo in gioco tutta la loro creatività e le loro risorse per continuare ad essere presenti accanto alle ragazze che accogliamo. Ecco cosa ci raccontano: “Anche a Progetto Miriam, abbiamo sperimentato la DAD (didattica a distanza), per dare un po’ di aiuto alle ragazze che vogliono imparare la nostra lingua. Non è sempre facile: condividere lo schermo, spiegare attraverso esempi non immediatamente visibili, non riuscire a controllare lo svolgimento degli esercizi … ma non ci siamo perse d’animo! La cosa più bella è poter continuare ad incontrarsi, grazie alla tecnologia, anche se virtualmente, e sentirci vicine.”(M.)
Non ci siamo accontentate della DAD ma abbiamo inventato, anche qualcosa di alternativo: “Con le ragazze abbiamo deciso di svolgere un’attività diversa: ci siamo occupate di nutrire il nostro corpo non solo di nozioni ma anche di dolci, avviando una CAD (Cucina A Distanza)!!!! Abbiamo infatti realizzato diverse ricette ognuna da casa propria, condividendole poi con le persone che vivono con noi. DOLCISSIMO!!!! (E.)
Ed in questo tempo, ci ha anche toccato in modo particolare un’esperienza, nata da un contatto sul nostro sito: “Sono un’amica della mamma di M., una giovane ragazza, che ci ha lasciato prematuramente: dolce, solare, tenace e piena di energia. Desideravo una cornice con delle margherite per la foto di M., che nel suo gruppo Scout era chiamata “Margherita silenziosa”. Ho cercato in internet: una cornice mi ha subito attratta e il mio stupore è stato immenso: era il sito del Laboratorio di Progetto Miriam. Sono riaffiorati i ricordi degli incontri vissuti a Roma, molti anni fa, con le Suore Francescane dei Poveri: conserviamo la foto di M. e di mia figlia, mentre realizzano delle coroncine di margherite nel giardino delle suore. Ho consegnato la cornice alla mamma di M. e ci siamo regalate insieme una serata per dare giusto valore a questo momento.Sono davvero grata che una semplice ricerca su Google abbia portato a tutto questo: ci avete regalato emozioni profonde e un ricordo indelebile, e in un momento come questo dove ci sentiamo distanti fisicamente, l’esser vicini interiormente ci dà la forza, la speranza di andare avanti nella nostra strada.”

Sr. Tina Ventimiglia, sfp

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IN PDF: notiziario ottobre-dicembre 2020

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